Chi sono

 

Chi sono? Un’anima rock, musicista dal temperamento passionale, ma soprattutto sono una tartufaia. Sì, perché la mia famiglia di cavatori da tre generazioni mi ha cresciuto a pane e tartufi
La mia vita profuma di tartufo
 grazie a mio padre Andrea, spoletino, esperto tartufaio e tartuficoltore e la mamma Severina, bergamasca,  ufficialmente prima donna tartufaia ad aver ricevuto il tesserino nella provincia di Bergamo. Loro mi hanno insegnato tutto sul famoso fungo ipogeo. La nonna paterna, invece, mi ha ispirato con la cucina rustica del centro Italia.
Il mister, così chiamo mio padre, è stato fondamentale riguardo la mia istruzione nel campo dei tartufi. Con lui ho vissuto 27 anni di esperienza intensissimi all’interno di A.R.T.O. (Associazione Ricercatori e Tartuficoltori Orobici), quindi ho avuto la possibilità di conoscere il vero significato di associazionismo condividendo un progetto comune: la tutela del tartufo italiano, in primis quello orobico. In seguito, lavorando in modo indipendente nel campo dei tartufi, ho capito che era giunto il momento di evolversi e perciò ho fondato U.T.O. Unione Tartufai Orobici, organizzazione no profit che riunisce ricercatori e coltivatori di tartufi del territorio Bergamasco.
La nostra mission è diffondere la giusta cultura del tartufo nel nostro territorio, insistendo fermamente su questi tre punti: qualità, stagionalità tracciabilità del prodotto.

Qualità:

esistono nove specie commestibili di tartufo, ognuna con il proprio nome in volgare, in latino e con differenti proprietà organolettiche. Essenziale conoscerle una ad una e saperle abbinare in cucina senza snaturare le loro potenzialità.

Stagionalità:

ogni specie commestibile di tartufo va raccolta rispettando le istruzioni del calendario regionale, questo al fine di incrementare la produzione delle varie specie ed evitare la commercializzazione di un prodotto immaturo.

Tracciabilità:

Trovo fondamentale comprendere il valore della provenienza di ogni tartufo raccolto. La tracciabilità è una misura di tutela nei confronti del cavatore, del consumatore finale e del prodotto italiano rispetto ai tartufi di provenienza estera.

Grazie all’associazione che rappresento, ho la possibilità di collaborare con tantissime realtà del territorio, quali aziende agricole e food bloggers che credono nel rispetto della materia prima. In particolare organizzo corsi dedicati al tartufo e al suo utilizzo in cucina.
Spinta da tutte queste esperienze, ho deciso di aprire il mio blog cucinaretartufi.it, dove potrete trovare le mie ricette a base di tartufo realizzate nel corso degli anni. Ne ho ancora moltissime da pubblicare, quindi settimanalmente pubblicherò nuove chicche per voi.

Sono disponibile per informazioni o nuove collaborazioni. Contattatemi via mail o sui vari social, sarò felice di rispondere alle vostre domande o semplicemente fare quattro chiacchiere.
Saluti tartufati!

Gloria

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